TELECRONACA DEL CAP. CIRO DELLA SFIDA CON I PIRATI

Va bene, questa è la cronaca
ore 17.30 saluto
all’ hooooo isssa dei pirati risponde un tre volte ip ip urrà non
molto armonico.
ma veniamo alla partita, cslcio d’inizio per i pirati che ci mettono
subito sottopressione nei nostri 22, riusciamo a tenere lo scontro
fisico e proviamo a liberare in touche ma visto il poco affiatamento
tra i reparti la trasmissione 9 – 10 è lenta col risultato che un
paio
di calci vengono stoppati, per fortuna senza gravi conseguenze.
Il primo tempo ci vede impegnati in una difesa all’arma bianca contro
gli sfondamenti del primo centro al quale il più pesante della nostra
linea arretrata regalavava 20 kg oltre i 15 cm di statura, ma la
notizia staà nel fatto che a turno lo abbiamo fermato tutti.
Lotta dura anche in mischia dove i vari Nicola Sergio Enrico
Alessandro Stefano 1 e 2 Alberto 1 e 2 (in prestito dal Sesto tempo)
tenevano lo scontro costringendo il pacchetto avversario a commettere
diversi falli con consegutenti punizioni che ci permettevazno di
alleggerire la pressione andando a giocare nella loro metà campo
vincendo le prime touche a nostro favore.
A questo punto la nostra valenza tattica e fisica è svelata edi
pirati
da buoni ex giocatori cambiano l’inerzia aprendo il pallone fino
all’ala e riuscendo a mettere a segno 3 mete nel prino termpo
segnandone 2 sull’ultimo uomo di difesa!!!!! ed 1 su una palla
recuperata dalla difesa su un placcaggio tremendo subito da Maurizio
Orrù dopo una palla lenta servitagli da me.
Approposito di placcaggi subiti da segnalare il doppio placcaggio
subito da stefano Barni dopo una incursione tanto agoniata per tutto
il primo tempo e che si è risolta in pochi attimi con un pò di
apprensione ed un occhio gonfio, dime nticavo altra palla cosi_cosi
servita da me.
fischio ed intervallo per cercare di raccogliere forze ed idee.
Secondo tempo sulla falsa riga del primo, con un paio di pirati
venuti
a rotazione a darci mano visti gli scontri e gli infortuni, e con
l’impianto di illuminazione che ci abbandona per metà frazione.
La differenza in questo secondo tempo è che anche i palloni aperti
dagli avversari non arrivano in meta e purtroppo per noi la nostra
touche è più prevedibile non avendo molte alternative di gioco.
Ahime non posso narrarvi gli attacchi degli Allupins per il semplice
motivo che non siamo riusciti ad impensierirli su questo fronte ma
posso narrare le gesta di una difesa estrema quasi eroica (passatemi
il termine).
Ed è qui che lo scontro si fa più duro dove la mischia avversaria
sfodera l’arma migliore, la famosa rolling-maul vista in quel di
Rovigo (cito dalle cronache di chi èra la durante il torneo old), ma
ciò non scalfisce la tenacia degli Allupins che contengono
l’avanzamento.
Per la cronaca la rolling maul ha portato i Pirati in area di meta,
ma solo dopo un azione giudicata (giustamente direi) in maniera fallosa
dall direttore di gara.
La gara si trascina su questo filone finoo al termine dell’
incontro..
Partita finita? macchè decidiamo di comune accordo di giocare altri 5
minuti nei quali gli Allupins provano addirittura a giocare alla mano
dalla propria linea di meta per segnare la meta della bandiera, in
effetti il risultato cambia ma dalla parte avversaria che approfitta
della stanchezza del 15 Pratese ormai esausto per entrare in meta con
due belle percussioni, secondo fischio finale con doveroso saluto,
questa volta un solo urrà da paura, vcorridoio ed onore a vincitori e
vinti.
Rimane la bella prova di orgoglio e di forza di 14 uomini (con solo 2
ex giocatori che oltretutto hanno calcato i campi solo con squadre
giovanili ) che per 45 minuti si sono battuti a viso aperto
ed hanno onorato lo spirito di questo gruppo e di questo sport.
Di nuovo grazie a tutti e scusate se ho un pò romanzato il racconto
d’altronde le cazzate scritte rimangono guelle dette no.
E inutile che vi racconti le gesta del terzo tempo tanto lì non ci
batte nessuno e poi è bene che rimanga un pò di curiosità a chi non c’èra e che
avrebbe voluto esserci.

io c’èro.
Il capitano di giornata.
